Monday 06th of September 2010

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La carica dei Mille: di Maurizio Bonifaci PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Domenica 16 Maggio 2010 00:39

La squadra è divisa in base al la corsia di appartenenza. Ogni riferimento a fatti e persone è voluto, la visione di ogni componente è puramente soggettiva, goliardica o di riconoscenza e non assoluta per cui rideteci su.

Corsia A:
Marco Millevoi: chiamarlo semplicemente allenatore sminuisce il suo vero ruolo in squadra. Ha amalgamato le diverse personalità lo scorso anno creando il gruppo solido ed è riuscito a bissare l’opera quest’anno guidando il triplo delle persone. Sua l’ottima campagna acquisti che ha notevolmente rinforzato la squadra. E’ l’unico allenatore dell’amatoriale che prepara gli schemi di gioco su slide, convoca le riunioni per fare il punto della situazione, fa allenare a secco come le squadre di livello superiore, organizza tornei ed amichevoli spingendo un solo tasto sul cellulare (ha una padronanza di palmari e mail che supera il limite umano) e segue la squadra anche quando è impegnato all’estero. Per lui non è solo un lavoro, ma pura passione. DEUS EX MACHINA

Porcelli Daniele: facile definirlo, ancora più facile insultarlo. Alcuni nomi non sono ripetibili sui siti internet ma il modo più elegante è descriverlo come “uno che una volta forse era qualcuno mentre ora è solo un vecchio”. Il mancino che se la scoatta perché è il più veloce della squadra negli allenamenti ma poi… ci fa tiri come quelli dell’ultima partita che lo hanno reso oggetto (ma soprattutto un soggetto!!!) di qualsiasi presa in giro, cosa cha avveniva di frequente a partire dal famoso maglione da stregatto. Mai incazzato e sempre sorridente, narra vicende ai limiti del normale negli spogliatoi ma poi quando si esce a cena con le ragazze fa il timidone e arrossisce con un brindisi. COMPAGNONE

Roberto Caruso: viene dal nuoto e tra quelli che non hanno un  passato da pallanuotisti è il migliore, agile negli scatti e altruista in partita, sta sviluppando sotto la guida di Paolo un buon senso di gioco. Sempre presente e affidabile  è il vero collante interno e con la squadra femminile… per validi motivi. IDEALE IN SQUADRA


Paolo Lucaferri: ottimo acquisto di quest’anno, ex  Magnolie, è il giocatore che aspettavamo, si allena ovunque in Italia, anche appena rientrato dall’estero; c’è sempre per spiegare a chi sa di meno. Non gli si può dire quasi nulla di negativo in campo (il quasi è per il rigore famoso)…mentre fuori dall’acqua girano strane voci circa la disposizione maniacale dei bicchieri e giusto per sporcare un po’ la scheda non ha gusto nel vestire, usa abbinamenti al limite della cecità, ma gli si può perdonare visto il gioco. SENZA DUBBIO:CAPITANO

Federico Mazzali: ha subito un grande cambiamento. Uomo di punta della squadra, lo scorso anno passava le partite a far tanto soprattutto ad incazzarsi e a sbraitare, in questa stagione ha dato dimostrazione di ottima compostezza e di un silenzio tale da non sembrare lo stesso. Sempre elegante fuori dall’acqua, è migliorato nel gioco, e c’è da scommettere che migliorerà sempre di più. A proposito di scommesse, ultimamente è considerato un Nostradamus per la Sisal, riesce a vincere indovinando anche il minuto di gioco dei cambi.
UOMO SCOMMESSA

Matteo Marucchi: abile giocatore copre più ruoli. E’ paragonabile a un toro con la muleta rossa, infatti quando vede il pallone in partita fa qualsiasi cosa per prenderla, in quel momento passa sopra gli avversari e non sente neanche l’arbitro che fischia eventuali falli perché  il suo scopo è prendere il pallone. Per la cronaca solo dopo il richiamo dei compagni riesce a fermarsi. Instancabile giocherebbe anche 4 tempi, in poche parole GUERRIERO

Valerio Sotte: Lo spilungone che non si vede spesso ma a sentir lui si allena sempre e non solo con noi, ma con qualsiasi squadra e società: under 17, under 20, femminile, perfino col sincronizzato. In partita fa la differenza, gioca bene anche se è molto fumino e va calmato dai più grandi, a volte mettendolo in panchina. ALLENATISSIMO

Simone Sagratella:  in allenamento lo si vede raramente, forse neanche gli serve perché solo la sua presenza fa cambiare i toni delle partite. Fa dell’incredibile il suo personale stile di gioco, cosa concessa solo a chi ha giocato tanto ed in alto e a chi ha allenato in tempi non sospetti la stessa squadra in cui gioca con secondo allenatore Porcelli. Aveva smesso proprio per quest’ultimo e con enorme dispiacere se lo è ritrovato in squadra. Non oso immaginare cosa farebbe allenandosi. SUPERMAN

Emilio LoZupone: arrivato solo in questa stagione, alterna periodi di grande presenza, soprattutto all’inizio degli allenamenti, a periodi in cui ci si chiedeva se fosse morto, come nell’ultima fase di gioco. E’ un vero peccato perché questa giovane promessa pugliese potrebbe dare tanto ma ha bisogno di provare in settimana per rendere il sabato. Tornaaaa, solo per questo CHI L’HA VISTO?


Corsia B:
Maurizio Bonifaci: difficile descriverlo sia per quello che rappresenta in squadra sia perché…celebrarsi è un lusso concesso ai bravi e non è questo il caso. Nato nella Rari Nantes Roma ha visto tutte le evoluzioni della squadra, qui ha imparato a nuotare e a pallanuotare, verbo che non esiste ma d’altra parte è inesistente anche la pallanuoto nella sua persona. Il grande infortunio al dito, lo ha tenuto fuori più delle solite mille malattie che lo colpiscono, ma lui non si arrende, ci riprova e sa che un giorno lontano, verso gli ottantenni riuscirà a capire e a giocare decentemente. Fuori dal campo non gli si può dire nulla , è una colonna portante della squadra infatti porta le calotte, l’acqua con i Sali, i palloni… quindi si autonomina PILASTRO

Valerio Vangelisti: altro ottimo acquisto dalle Magnolie. Dietro uno sguardo da furbetto nasconde un mistero: in allenamento è tranquillo, serafico a tratti anche in seconda fila mentre alle partite cambia totalmente, gioca, tira e affronta a muso duro gli avversari senza dimenticare che si arrabbia pure, a detta dell’arbitro anche troppo. Peccato per i piccoli problemi fisici che ogni tanto si fanno sentire altrimenti sarebbe ancora più bravo di quello che già mostra in campo. TRASFORMISTA

Sergio Gerosa: è sempre in ritardo agli allenamenti e agli appuntamenti, è lento a cambiarsi, a scendere in acqua, a rivestirsi e fa ritardare la chiusura della piscina. Ogni occasione è buona per fermarsi a parlare. Per lui la piscina di allenamento è un bar umido in cui chiacchierare, parla perfino durante la partita lamentandosi di qualsiasi cosa lo tocchi.
BRADIPO E BIANCONIGLIO

Francesco Ferazzoli: chi? Alcuni non sanno neanche il suo nome perché per tutti è Ciocia, il ciociaro che esalta la vita di campagna della ciociaria; dopo anni e anni a Roma ha ancora uno spiccato accento ed espressioni del luogo natio nonostante si conceda qualche trasgressione di città, o da gay, come, e qui ti sputtano,  i capelli neri con i riflessi blu. E’ l’altro che fa salotto con Sergio ed è ufficialmente il capitano nella squadra pippe dell’altro torneo. Nessun appellativo semplicemente  CIOCIA

Omar Abusuis: è il gemello bravo, non in senso assoluto ma solo rispetto al fratello. Alterna momenti in cui vive in un mondo tutto suo( sente la mancanza del fratello), ad attimi di lucidità che lo rendono perfetto in partita. Da segnalare la sua presenza determinante ad una partita importantissima, solo quella. Anche lui in eterno ritardo attribuisce la colpa sempre all’assente Yari. DERRICK SOLITARIO

Stefano Fosci: uomo della vecchia squadra, quest’anno c’è stato un po’di meno a causa degli impegni universitari e di qualche infortunio. Ogni volta che viene in corsia 2 c’è una festa perché con lui ci si sta veramente bene Rimangono mitici i cazziatoni generali dell’allenatore che poi lo vedono inevitabilmente come protagonista. Anche se molti non lo sanno, è stato l’uomo determinante in un incontro, chi vuol capire capisca! Un grande in bocca al lupo sperando di vederlo sempre  più tra di noi. JOLLY

Filippo Miceli: battuta sempre pronta e con una cultura cinematografica comica che spicca, il ricciolo ribelle con la coppola sa la sua soprattutto fuori dall’acqua, ha delle idee che sfiorano la genialità. In campo si vede che ha giocato, ogni tanto si perde ma compensa con un tiro fortissimo un po’da calibrare ma ci aspettiamo il meglio da lui. Sembra nato con la squadra dello scorso anno per il suo modo di fare, fin da subito è stato uno di noi. ZIGHEDE ZAGHEDE

Felice Ciccone:il vero desaparecido della squadra. Promette di tornare fisso dalla volta dopo e puntualmente non c’è perché ha un esame, se così fosse avrebbe preso 12 lauree. Forse ha giocato a suo sfavore il cambio di ruolo in campo, oltre alla pigrizia dell’allenamento e le continue partenze per sagre con cibo vino e …Se solo si allenasse eviterebbe di spirare come nella partita in prestito. Fuori dall’acqua è un casinaro, sbraita come un vero opinionista di Uomini & Donne (sua la scena da primadonna dello scorso anno), esce in maniche corte d’inverno ed è l’unico in grado di docciarsi  con l’acqua ghiacciata. BACCO & TABACCO

Jeff  Ammons & Christopher Watts: impossibile vederli come due persone separate, sia per provenienza che per stazza molti in squadra ancora li confondono. Hanno il grande merito di capire l’allenamento che è spiegato in lingua mista Italo-Inglese- Romanaccio, non si arrabbiano mai e sono sempre disponibili. Sono rimasti sconvolti durante una serata ad Ariccia, e forse solo allora hanno iniziato a capire in quale gabbia di matti sono finiti. TEMERARI

Corsia C:

Gabriele Maggi: entrato quest’anno nella rosa, ha l’aspetto da buono ma la determinazione da vero duro. Al suo arrivo nessuno avrebbe immaginato nella sua evoluzione. Zitto zitto ha iniziato a nuotare dopo anni, ha ritrovato la forma e si è ritagliato il ruolo di centroboa. Certo quando esce dall’acqua durante i cambi in partita ha lo sguardo come se l’avessero appena investito o violentato, ma sta studiando e i risultati si vedono. Grande difetto: ha portato Mauro in squadra. RIVELAZIONE

Mauro Romagnoli: è in squadra solo perché amico del centroboa e nella prima categoria di gioco perché mancava una quota alta e tra i rimasti è stato scelto lui in quanto lavoratore. E’ l’unico che riesce ad essere così aggressivo in allenamento da far uscire il sangue ai compagni. Omar ha ancora i segni visibili e un po’ tutti hanno le impronte di Mauro sul corpo. TAGLIENTE


Daniele Gaeta: il portiere storico della RNR, e non mi riferisco solo all’amatoriale visto il suo trascorso.  Non può esserci spesso, giustificatissimo, viene anche dopo turni stremanti di lavoro e quando avrebbe da fare. Nonostante il poco allenamento fa delle cose eccezionali, para l’inverosimile prevedendo gli avversari e bisogna riconoscergli la concentrazione che richiama nei momenti giusti della partita.  Non si riposa mai nella vita e in acqua per cui OPERATIVO H24

Valerio Salis: arrivato da pochissimo, il portiere che di piccolo ha solo l’età visto che in acqua è un grande, para anche con i piedi e stupisce con posizioni mai viste nell’amatoriale. Sarebbe bello inserire il video dell’allenamento alle gambe che lo vede come istruttore, sembra il tipico animatore di villaggio con battute, ammiccamenti, sorrisi e incitamenti. PORTA BLINDATA

Domenico Lupone: l’altro mancino, sta imparando tanto e in molte partite si è rivelato più utile del previsto. Sa perfettamente che la squadra punta su di lui per rimpiazzare il mancino titolare. Fa parte del trio Anzianotti con Gabriele e Mauro, dal primo ha la caratteristica da duro bonaccione mentre dal secondo ha preso solo la voglia di far male agli avversari, come dimostra il dito rotto al compagno di squadra con un solo tiro. TRITAOSSA

Domenico Zuccaro: lui in acqua ci vive visto che è un abilissimo skipper. Al suo primo anno da pallanuotista sta affrontando il passaggio dalla rana alla bicicletta, accetta qualsiasi consiglio e intanto cresce. WORK IN PROGRESS

Luigi Cuna: è arrivato da poco, tutto da imparare ma lo fa volentieri perché in lui si riconosce la passione per la novità. E’ diventato il fotografo ufficiale, grazie al quale sembriamo tutti molto più seri, quasi giocatori, rispetto alla realtà dei fatti. INCITATORE

Vanno inoltre citati i FANTASMI, componenti che sporadicamente appaiono per impegni di seguito citati, come Cosimo (studio), Miccio (lavoro), Grancini (famiglia) Flavio (arrivato da poco), le METEORE non più presenti Bernabei, Pino, Menghini, Pezzoli le GUEST STAR Roscio e Diez e gli ETERNAMENTE IN SQUADRA Yari e Vicenzotti perché anche loro hanno contribuito alla riuscita del gruppo.

di Maurizio Bonifaci

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Luglio 2010 20:27
 

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